Guidare un’auto prima dei 18 anni potrebbe presto diventare la normalità in tutta Europa. L’Unione Europea ha infatti approvato una nuova direttiva che introdurrà la possibilità di conseguire la patente B già a 17 anni, con regole valide in tutti gli Stati membri.
Una novità destinata a cambiare profondamente il modo in cui i giovani si avvicinano alla guida, superando le differenze che oggi esistono tra le varie legislazioni nazionali.

Ma attenzione: fino al 2028 nulla cambierà concretamente. In Italia continuerà a valere l’attuale sistema della guida accompagnata.
Guida accompagnata in Italia: chi può guidare a 17 anni oggi
Molti non lo sanno, ma il Codice della Strada italiano consente già ad alcuni diciassettenni di mettersi al volante.
Si tratta della cosiddetta guida accompagnata, prevista dall’articolo 115 del Codice della Strada, che permette ai minorenni di fare esperienza pratica prima di ottenere la patente B definitiva.
L’accesso, però, è riservato a chi possiede determinati requisiti.
Per poter presentare domanda occorre:
- aver compiuto 17 anni;
- essere titolari della patente A1 oppure della patente B1;
- frequentare un corso pratico presso un’autoscuola autorizzata;
- completare almeno dieci ore di guida certificate.
Solo al termine di questo percorso viene rilasciata l’autorizzazione necessaria.
Chi può accompagnare il minorenne alla guida
Una volta ottenuto il permesso, il giovane può indicare fino a tre accompagnatori autorizzati.
Anche questi ultimi devono rispettare precise condizioni:
- possedere la patente B o una categoria superiore da almeno dieci anni;
- non aver superato i 60 anni di età.
Durante ogni spostamento il diciassettenne deve obbligatoriamente essere affiancato da uno degli accompagnatori indicati nella domanda.
La guida accompagnata, inoltre, è valida esclusivamente sul territorio italiano e termina automaticamente con il compimento dei 18 anni.
I vantaggi per chi prende poi la patente B
Chi sceglie questo percorso può ottenere alcuni benefici nel successivo conseguimento della patente B.
Se l’esame pratico viene sostenuto entro sei mesi dal raggiungimento della maggiore età, il candidato evita di ripetere alcune attività formative già svolte durante la guida accompagnata.
Al contrario, trascorsi più di sei mesi senza affrontare la prova pratica, si perde il diritto alle agevolazioni e bisogna seguire nuovamente l’iter ordinario, comprese le guide obbligatorie previste dalla normativa.
Quanto costa la guida accompagnata
Il costo varia in base alla città e all’autoscuola scelta.
Generalmente la spesa complessiva oscilla tra 400 e 900 euro e comprende:
- lezioni pratiche obbligatorie;
- pratiche burocratiche;
- domanda alla Motorizzazione;
- rilascio delle autorizzazioni previste.
Non è possibile affrontare questo percorso da privatista: le dieci ore di guida devono essere certificate da un’autoscuola autorizzata.
Patente europea a 17 anni: cosa succederà dal 2028
La vera svolta arriverà entro il 26 novembre 2028.
Gli Stati membri dovranno recepire la nuova direttiva europea sulle patenti, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, introducendo una disciplina uniforme.
La futura patente B ottenuta a 17 anni sarà riconosciuta in tutta l’UE, eliminando le attuali differenze tra i singoli Paesi.
Anche in questo caso, però, il giovane non potrà guidare completamente da solo fino ai 18 anni.
Le nuove regole europee per gli accompagnatori
Secondo quanto previsto dalla direttiva, il conducente minorenne dovrà essere accompagnato da una persona che possieda requisiti ben precisi:
- almeno 24 anni di età;
- patente conseguita da oltre cinque anni;
- assenza di gravi violazioni del Codice della Strada nei cinque anni precedenti.
Si tratta di criteri differenti rispetto a quelli oggi previsti dalla normativa italiana.
La guida accompagnata italiana potrebbe scomparire
L’introduzione della patente europea a 17 anni potrebbe portare al superamento dell’attuale sistema nazionale.
L’obiettivo dell’Unione Europea è infatti creare un modello unico, valido in tutti gli Stati membri, semplificando le regole e rendendo più omogenea la formazione dei futuri automobilisti.
Sarà il legislatore italiano a stabilire come coordinare la nuova disciplina con quella esistente.
E le moto? Cosa potrebbe cambiare
Uno dei dubbi più frequenti riguarda i motocicli.
La direttiva europea si concentra principalmente sulle automobili e non chiarisce espressamente quali effetti avrà sulle abilitazioni accessorie della patente B.
In Italia, infatti, la patente B consente di guidare anche motocicli fino a 125 cc e con potenza massima di 11 kW.
Per questo motivo non è escluso che, in futuro, un diciassettenne in possesso della nuova patente europea possa utilizzare anche questi mezzi senza dover conseguire una patente specifica. Tuttavia, su questo aspetto saranno necessari chiarimenti normativi.
Cosa cambia oggi per i giovani italiani
Per il momento resta tutto invariato: chi vuole guidare prima dei 18 anni deve seguire il percorso della guida accompagnata previsto dal Codice della Strada.
Dal 2028, invece, potrebbe aprirsi una nuova era per milioni di giovani europei, con una patente B conseguibile già a 17 anni e valida in tutta l’Unione.
Solo il recepimento definitivo della direttiva chiarirà ogni dettaglio e definirà il futuro della mobilità giovanile, sia per chi sogna di guidare un’auto sia per chi spera di salire in sella a una moto prima della maggiore età.