Assegno Unico 2026: senza ISEE aggiornato rischi di perdere centinaia di euro, scadenza decisiva il 30 giugno

Per le famiglie che ricevono l’Assegno Unico Universale si avvicina una data fondamentale.

Il 30 giugno 2026 rappresenta infatti l’ultimo termine utile per aggiornare l’ISEE e ottenere sia l’importo corretto della prestazione sia il recupero delle somme arretrate maturate dall’inizio dell’anno.

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Assegno Unico 2026: senza ISEE aggiornato rischi di perdere centinaia di euro, scadenza decisiva il 30 giugno

Chi non presenterà una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro questa scadenza continuerà a ricevere soltanto l’importo minimo previsto dalla normativa, rinunciando definitivamente agli arretrati spettanti.

Perché l’ISEE è indispensabile per il calcolo dell’assegno unico

L’importo dell’assegno unico non è uguale per tutte le famiglie. Il valore della prestazione varia infatti in base alla situazione economica del nucleo familiare, determinata attraverso l’ISEE.

In generale, più basso è l’indicatore economico e maggiore sarà il contributo riconosciuto dall’INPS. Al contrario, all’aumentare dell’ISEE, l’importo dell’assegno tende a diminuire progressivamente.

Per questo motivo l’attestazione deve essere rinnovata ogni anno. In assenza di un ISEE valido, l’INPS non può effettuare il calcolo personalizzato e applica automaticamente l’importo minimo previsto dalla legge.

Chi non aggiorna l’ISEE riceve solo l’importo minimo

La scadenza ordinaria per il rinnovo dell’ISEE è fissata al 28 febbraio di ogni anno. Tuttavia, chi non ha rispettato questo termine ha ancora una possibilità per mettersi in regola.

Senza il nuovo ISEE, dal mese successivo alla scadenza ordinaria viene erogato esclusivamente l’importo minimo dell’assegno unico. Nel 2026 tale cifra è pari a 58,30 euro mensili per ciascun figlio minorenne.

Questo significa che molte famiglie potrebbero ricevere somme notevolmente inferiori rispetto a quelle realmente spettanti in base alla propria condizione economica.

Cosa succede se presenti l’ISEE entro il 30 giugno

Chi provvede all’aggiornamento entro il 30 giugno può ancora recuperare integralmente quanto perso nei mesi precedenti.

In particolare, l’INPS procederà a:

  • ricalcolare l’assegno unico sulla base dell’ISEE aggiornato;
  • riconoscere gli importi corretti per le mensilità future;
  • versare tutti gli arretrati maturati dall’inizio dell’anno;
  • effettuare il conguaglio tra quanto già percepito e quanto effettivamente spettante.

Si tratta quindi di un’opportunità importante per evitare una significativa perdita economica.

Dopo il 30 giugno gli arretrati saranno persi definitivamente

La data del 30 giugno non è una semplice indicazione, ma una vera e propria scadenza definitiva per il recupero degli arretrati.

Dal 1° luglio, chi non avrà ancora presentato la DSU continuerà a percepire l’assegno unico nella misura minima. L’eventuale aggiornamento dell’ISEE effettuato successivamente consentirà soltanto l’adeguamento degli importi futuri, senza alcun recupero delle mensilità precedenti.

Per molte famiglie ciò potrebbe tradursi nella perdita di diverse centinaia di euro.

Come presentare la DSU e ottenere l’ISEE 2026

Per ottenere l’attestazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, il documento che raccoglie informazioni su redditi, patrimoni e composizione del nucleo familiare.

Le modalità disponibili sono due:

Tramite CAF o professionista abilitato

La soluzione più utilizzata consiste nel rivolgersi a un CAF o a un intermediario autorizzato. In questo caso sarà sufficiente consegnare la documentazione richiesta e l’operatore provvederà all’invio della pratica.

Direttamente online sul portale INPS

Chi preferisce operare in autonomia può utilizzare i servizi digitali dell’INPS accedendo con:

  • SPID;
  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Attraverso l’area riservata è possibile compilare e trasmettere la DSU. Inoltre, grazie all’integrazione con le banche dati pubbliche, molti dati vengono acquisiti automaticamente, rendendo la procedura più semplice e veloce.

Quando arrivano arretrati e ricalcolo dell’assegno unico

Una volta trasmessa la DSU, l’INPS elabora il nuovo ISEE e aggiorna automaticamente l’importo dell’assegno unico, senza la necessità di presentare ulteriori domande.

Secondo le indicazioni dell’Istituto, gli eventuali arretrati vengono generalmente accreditati nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE.

Assegno unico: perché conviene agire subito

Con l’avvicinarsi del 30 giugno, le famiglie che non hanno ancora aggiornato l’ISEE dovrebbero verificare al più presto la propria posizione.

Presentare la DSU entro la scadenza permette infatti di ottenere il ricalcolo corretto dell’assegno unico e recuperare tutte le somme arretrate maturate dall’inizio dell’anno. Chi lascerà trascorrere il termine, invece, perderà definitivamente il diritto agli arretrati e continuerà a ricevere soltanto l’importo minimo fino all’aggiornamento della propria attestazione.