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Un veicolo di interesse storico e collezionistico è stato radiato d’ufficio dal Pubblico Registro Automobilistico: è possibile reiscriverlo?

E’ possibile reiscrivere al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) i veicoli d'interesse storico e collezionistico radiati d'ufficio oppure per non aver pagato la tassa automobilistica (bollo auto) per tre anni consecutivi, conservando targhe e documenti originari.
Se in possesso sia delle targhe originarie che della carta di circolazione, bisogna rivolgersi al PRA della provincia in cui risiede la persona che si vuole intestare il veicolo e chiedere la reiscrizione del veicolo. Ottenuta la reiscrizione, e' necessario chiedere l'annotazione nei registri della Motorizzazione Civile (UMC).
Se si dispone solo delle targhe originarie, ma non della carta di circolazione, bisogna richiedere alla Motorizzazione Civile la reimmatricolazione del veicolo con la stessa targa. Eseguita la reimmatricolazione e ottenuto il rilascio della relativa carta di circolazione, si potrà reiscrivere il veicolo al PRA.
In assenza delle targhe originarie, il veicolo dovrà essere reimmatricolato presso la Motorizzazione Civile (UMC) con l'attribuzione di un nuovo numero di targa. Eseguita la reimmatricolazione e ottenuto il rilascio della relativa carta di circolazione, si potrà reiscrivere il veicolo al PRA.
Per effetto della reiscrizione al PRA del veicolo, viene ripristinato l'obbligo di pagare la tassa automobilistica dal periodo in corso alla data della richiesta; inoltre non sono più valide le attestazioni di esenzione per le tasse rilasciate a suo tempo dal Ministero delle Finanze a favore di veicoli storici specificatamente individuati.
Per approfondimenti: ACI

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